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4 Burma

Il gatto e la volpe

BANGKOK, 30 Luglio 2008 (Reuters) – La Corte Suprema tailandese ha rinviato a giudizio l’ex Primo Ministro e miliardario Thaksin Shinawatra con l’accusa di aver agevolato, per favorire i propri interessi, un prestito di 4 milioni di bath (120 mila dollari USA) alla Giunta Birmana nel 2003. Il prestito, avvenuto tramite la EXIM Bank of Thailand (istituzione finanziaria di Stato), è costato alla banca tailandese 670 milioni di baht (20 milioni di dollari USA) e all’ex-premier l’accusa di conflitto di interessi e abuso di potere.

Il finanziamento sarebbe dovuto servire alla giunta per potenziare la rete Internet nazionale. Cosa di per sé paradossale, dal momento che in Birmania l’utenza Web è talmente limitata che l’accesso ad Internet, specificatamente progettato per tenere gli utenti lontani dalla libera informazione, è stato definito in termini dispregiativi Myanmar Wide Web (MWW). I siti web che possono essere visitati sono preselezionati dalla censura ufficiale e gli unici due provider sono la Myanmar Teleport (ex Bagan Cyber Tech) e il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, naturalmente entrambe a controllo statale.

L’accusa è stata mossa dall’ormai sciolto "Assets Scrutiny Committee" (ASC), un comitato anti-corruzione istituito dopo il colpo di stato militare che portò alla destituzione di Thaksin nel 2006 (1). Secondo l’ASC Thaksin che all’epoca, in quanto Primo Ministro, aveva la supervisione della banca, avrebbe sfruttato la propria influenza per spingere l’istituto ad aumentare il prestito concesso al Governo birmano.

Quest’ultimo in cambio avrebbe dovuto comprare l’attrezzatura dalla Shin Satellite Co, un’affiliata della Shin Corporation Plc (venduta alla Temasek Holdings di Singapore nel Gennaio 2006) di cui la famiglia di Thaksin era la principale azionista.

L’accusa costituisce il colpo di grazia alla già pesantemente pregiudicata reputazione di Thaksin, il cui governo è stato accusato di corruzione, autoritarismo, demagogia, tradimento, conflitto di interessi, azioni contrarie alle regole della diplomazia internazionale, evasione fiscale, uso di raggiri legali e ostilità verso la libertà di stampa. Se ciò non bastasse Thaksin è stato anche accusato di lesa maestà, di aver venduto il patrimonio nazionale ad investitori stranieri, di profanazione religiosa, di abusi sui diritti umani e di aver presieduto omicidi extragiudiziali. Quale miglior partner per gli affari della giunta?


Nota:

Il 19 settembre 2006, mentre Thaksin si trovava ad un meeting a New York, la giunta militare conosciuta come Council for National Security (CNS) ha rovesciato il suo governo e lo ha costretto all’esilio a Londra (esilio durante il quale il miliardario Thailandese ha rilevato la società calcistica britannica del Manchester City F.C.). Nonostante ciò, la coalizione attualmente al governo viene ritenuta da molti un fantoccio nelle mani di Thaksin e l’attuale primo ministro Samak Sundaravej è sospettato di star favorendo l’ascesa di alcuni fedelissimi dell’ex premier. "I nomi dei nuovi ministri che vengono ipotizzati dai media suggeriscono che coloro che sono stati leali al Sig. Thaksin saranno favoriti" ha riferito a Reuters l’opinionista politico Sukhum Nuanskul. 
 

Fonti:

http://in.reuters.com/article/specialEvents4/idINBKK24666820080730?pageNumber=1&virtualBrandChannel=0