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Lo chef propone...
Questo è il menù-tipo destinato a un prigioniero nelle carceri birmane. Pea curry: piselli e acqua. Chiamata anche "zuppa color specchio" perché c'è tanta acqua ma pochi piselli. O è salata, o è insipida. Talvolta riesce anche a essere saporita: quando qualche Missione straniera ispeziona la prigione. Pasta di pesce: è un contorno tradizionale birmano fatto di pesce schiacciato, servito di solito con peperoncini e altri condimenti. Vi sembra troppo invitante? Infatti. Quella che viene data ai prigionieri è della qualità più bassa reperibile in Birmania ed è fatta con pasta di pesce (poca), sale e sabbia. Per fortuna ai detenuti ne spetta solo un cucchiaino da tè a pasto. Talapaw curry: chiamato "Wet Knaung Khar". Significa che quando dai un qualsiasi cibo a un maiale, il maiale lo mangerà, ma se gli dai del Talapaw, il maiale, dopo averlo guardato, si rifiuterà di mangiarlo. Il Talapaw curry consiste in una piccola quantità di vegetali vari non lavati, bolliti in acqua (certo, si lavano durante la cottura...). La zuppa contiene regolarmente sanguisughe (proteine!), sabbia o sassolini (minerali...). In confronto le rane dell'Irrawaddy sono prelibatezze da gourmet. Carne: manzo o maiale o uova vengono dati ai prigionieri una volta alla settimana. Il regolamento ne autorizzerebbe una quantità pari a poco più di 110 grammi, eppure ogni detenuto riceve solo un cubetto di carne (bollita) di circa 2 cm e mezzo.
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