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4 Burma

La verità tra le righe di una poesia scatena la furia dei generali

"Il nostro generale è del tutto pazzo per il potere", questa è la frase nascosta tra le ingenue rime di un’apparentemente innocua poesia d’amore. La poesia è stata pubblicata sul settimanale di Rangoon "Love Jurnal" il 22 gennaio 2008.

Leggendo in verticale la prima parola di ognuno dei sette versi l’irriverente acrostico appare chiaro. Così Saw Wai, autore del componimento, ha beffato la censura birmana sempre attenta a non mandare in stampa qualcosa di diverso da innocuo buonismo. Questo scherzo è costato a Saw Wai, che ha "l’aggravante" di far parte di un gruppo di artisti impegnati per aiutare gli orfani delle vittime di AIDS, l’arresto immediato. La rivista è stata chiusa e tutte le copie in circolazione sono rapidamente sparite.

La Birmania, definita da Reporter senza frontiere "il paradiso dei censori", ha un sistema di controllo sulla stampa e sulle trasmissioni radio pressoché totale. Eppure ogni tanto, con qualche trucchetto, una voce di libertà si fa sentire. Le parole prendono corpo e accendono un sorriso sul volto del sofferente popolo birmano.

Sono gli artisti e gli intellettuali i più attivi nel trovare sistemi per far breccia nel muro di questo controllo capillare. Naturalmente la repressione dei generali non fa sconti a nessuno.

Secondo le crudeli leggi del regime, che si scaglia regolarmente su chiunque non sia assolutamente asservito e ubbidiente, ci sono sufficienti motivi per finire in una disumana galera birmana e restarci a "morire" per anni.

Il generale Than Shwe è tristemente noto per la sua primitiva scaramanzia tanto, per esempio, da decretare il divieto assoluto di pronunciare in sua presenza il nome del premio nobel per la pace Aung Saan Suu kyi. Possiamo quindi immaginare che colpo insopportabile sia sapere che tra le righe di una semplice poesia può nascondersi un apprezzamento sul suo conto tanto sgradevole quanto realistico.

Non possiamo che gioire: ciò che è odioso ai sanguinari dittatori è poesia per chi crede nella libertà.

 

Questa è la poesia, liberamente tradotta in italiano e pubblicata in inglese su un sito che si occupa di scrittori dissidenti:

Il giorno che avrai esperito il dolore profondo
Nostro folle sentimento
Generale condizione di un giovane
È il pensiero di una foto sfocata
Del suo corpo, è una grande arte
Tutto ciò che chiamerai afflizione.
Pazzo insieme a milioni di persone
Per riuscire a comprendere l’amore
Il tuo applauso sono due mani dorate e
Potere ridere forte

Only once you have experienced deep pain
And madness
And like an adolescent
Thought the blurred photo of a model
Great art
Can you call it heartbreak.
Millions of people
Who know how to love
Please clap your gilded hands
And laugh out loud

 

Fonti:

http://www.guardian.co.uk/world/2008/jan/24/burma.matthewweaver http://www.guardian.co.uk/world/2008/jan/25/burma.international http://english.dvb.no/news.php?id=984
http://www.irrawaddy.org/article.php?art_id=13056
writersinprison@englishpen.org)
http://www.englishpen.org/writersinprison/bulletins/burmasawweiarrestedforvalentinespoem/ http://burmese.dvb.no/news.php?id=3581