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4 Burma

Il karma dei generali/blatte

Vorrei esprimere il mio parere, riguardo l’articolo apparso su La Repubblica il 23 maggio 2008, firmato da Timothy Garton Ash “Il micidiale ‘karma’ dei generali birmani”.

Ritengo che l’autore sia stato troppo benevolo nei confronti della giunta militare al potere in quel Paese. Infatti la cultura orientale è bendisposta verso il ratto, il primo dei dodici animali dello zodiaco cinese, a cui vengono attribuite caratteristiche come creatività, onestà e generosità.

Non si può essere così clementi!

Per tutte le malefatte commesse nei confronti della propria popolazione, i generali birmani (secondo le regole della reincarnazione che si possono desumere dagli scritti dei venerabili maestri dell’antico Oriente) hanno accumulato tanto cattivo karma che, anziché in ratti, dovrebbero reincarnarsi in blatte (o scarafaggi).

Con questo non si vuole offendere la blatta, insetto dotato di grande resistenza, i cui resti fossili risalgono ad oltre trecento milioni di anni fa, capace di sopportare le radiazioni, di rimanere un mese senza cibo, di vivere senz'aria per 45 minuti e, addirittura, di sopravvivere fino a una settimana senza testa.

Se si schiacciasse la testa dei generali/blatte birmani forse anche loro potrebbero sopravvivere, ma solo per rendersi conto delle proprie nefandezze.

Anche senza scomodare le regole della reincarnazione, se cadesse il feroce dittatore Than Shwe (la testa della blatta) forse, dopo una settimana, cadrebbe l’intero regime che opprime il Myanmar!