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4 Burma

Jody Williams 26 settembre 2007

JODY WILLIAMS; Premio Nobel per la pace
26 settembre, 2007, Wall Street Journal

“(…) mentre l’attenzione mondiale si è giustamente concentrata sull’appoggio economico e militare cinese alla guerra del Governo Sudanese contro la gente del Darfur, il suo coinvolgimento con altri regimi altrettanto dispotici è passato ampiamente inosservato. (…) Le relazioni tra Cina e Birmania sono le più strette di tutto il Sud Est asiatico. Il Governo di Pechino considera tale Nazione un alleato strategico, in quanto mira all’uso dei suoi porti sull’Oceano Indiano e ad un più facile accesso al petrolio proveniente dall’Africa e dal Medio Oriente. La Cina ha fornito un supporto finanziario fondamentale per tenere a galla la triste economia del paese, ha costruito strade, ponti, attrezzature aeroportuali, centrali energetiche, fabbriche e reti di telecomunicazione. Inoltre, quando la giunta andò al potere, modernizzò l’esercito Birmano con un’infusione di armamenti valutata più di 1.4 miliardi. In giugno è stato annunciato che la Cina avrebbe iniziato a comprare gas naturale dalla Birmania e che i due paesi stavano negoziando un accordo per lo sfruttamento minerario da parte di società cinesi.
(…) Se la Cina non cambierà la sua politica verso la Birmania di sua iniziativa, dovrà essere forzata a farlo. Proprio come c’è stata una pubblica indignazione per l’appoggio di Pechino al governo Sudanese e alla sua guerra contro il Darfur, ci dovrebbe essere ugualmente indignazione per il suo coinvolgimento con la giunta militare birmana.

Siamo dolorosamente consapevoli della carneficina in Darfur – le migliaia di villaggi completamente distrutti, le centinaia di migliaia di morti e i milioni di profughi causati dalla guerra, il sistematico e diffuso utilizzo dello stupro come arma di inesorabile pulizia etnica della guerra di Khartoum. Tale consapevolezza ha portato ad una efficace campagna di disinvestimento dal gigante cinese del petrolio, PetroCina, che fa affari con Khartoum. Ci sono anche stati ripetuti appelli per non sostenere le " Olimpiadi del genocidio" che si terranno a Pechino il prossimo agosto.

(…) è il momento di fare pressioni sui leader cinesi affinché usino la loro considerevole influenza anche in Birmania. La giunta militare ha condotto una campagna di pulizia etnica, razziando migliaia di villaggi, uccidendo decine di migliaia di persone e provocando centinaia di migliaia di profughi. Come in Darfur, le donne birmane vengono sistematicamente stuprate; centinaia di migliaia di donne, bambini e uomini sono costretti ai lavori forzati e i rapporti sul paese documentano il maggior numero di bambini soldato al mondo (…) Mentre l’economia cinese continua a crescere, cresce anche la sua necessità di reperire risorse (…) dovremmo occuparci del disinvestimento dalle compagnie cinesi non solo per il popolo del Darfur, ma anche per i Birmani, i Tibetani, la gente della Repubblica Democratica del Congo, per non parlare dei milioni di cinesi a cui vengono ugualmente negati i diritti umani.

Jody Williams ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1997 per il suo lavoro come fondatore e coordinatore della Campagna Internazionale per la proibizione delle Mine Antiuomo, è presidente del Nobel Women's Initiative (www.nobelwomensinitiative.org).

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http://opinionjournal.com/extra/?id=110010653